lunedì 18 maggio 2009

L'aBITacolo

Dopo Amaracchia, Alice e Nonsisamai, ecco i deschi dell'Holy Arca. Un'oggetto per ogni specie, regno animale compreso.
No, una sola scrivania per due programmatori non basta, l'entropia deve propagarsi nel tempo e nello spazio. E siamo solo a lunedì.
Poi ci si mette anche la gatta trans, che semina topi finti, palle di pelo, palle tintinnanti e sabbia della cassettina, come coriandoli in festa.

P.S. x amaracchia: si, quello che si intravede dal mio laptop è il tuo blog:-)

Il cerbiatto e il cinghiale

Posta elettronica della zia umorista:

Un cinghialetto ed un cerbiatto cuccioli sono amici e giocano felici correndo nel bosco. Improvvisamente, non vedendola, cadono in una buca e picchiano la testa. Si svegliano e non ricordano più nulla, nemmeno chi sono e come si chiamano.

Al ché il cerbiatto dice al cinghialetto - "Senti proviamo a descriverci reciprocamente, se tu mi dici come sono fatto dalla tua descrizione magari mi ricordo chi sono".

Il cinghialetto lo scruta attentamente e comincia a descriverlo: "Dunque, sei snello, affusolato, un bel pelo corto e lucente color castagna, un musino delicato, due grossi e dolci occhioni scuri, delle gambette affusolate e delicate e mandi un fragrante profumo di bosco"...

Il cerbiatto riflette serio e poi con un grido di gioia esclama: "Si, ora ricordo, sono un cerbiatto, si, si, un cerbiatto !!!"
Tutto eccitato per la ritrovata memoria del suo compagno il cinghialetto sprona il cerbiatto a fare lo stesso e descrivergli come era fatto.

Il cerbiatto allora lo guarda attentamente ed inizia: " Dunque sei bassotto, tracagnotto, hai le gambe corte, il pelo scuro ruvido e stempiato,le orecchie grosse, hai i denti storti, hai gli occhi incavati,sei mal proporzionato, ti muovi a passetti veloci tutto impettito,hai un aspetto ridicolo e mandi un cattivo odore..."
Il cinghialetto ci pensa un po' su ed improvvisamente cade a terra sconfortato ed esclama:

CAZZO, NOOOOO... SONO BRUNETTA !!!!!"

giovedì 14 maggio 2009

Ottanta Nostalgia

Tanta nostalgia degli anni ottanta, di quando il sabato pomeriggio il supertelegattone invadeva le case con Con la faccia a TV u u u Questi baffi all'insù ù ù ù Gli occhi più blu blu blu blu blu di Paul Newman Se vi piace chiamatemi Oscar!.
Anni di permanente e paillettes, jeans multicolore corti sulla caviglia e giubbetto da paninaro.

Anni in cui Amanda Lear, vestita da felide ugandese in periodo fertile, cantava dall'interno di una gabbia "Voulez vous and rendez vous, tomorrow", quando Renato Zero, in versione Twitti sciantoso, esaltava le virtù del triangolo.

Si sa, quando si inizia con il rievocare il passato si finisce sempre per divagare. E allora via con il Kobra della Rettore, che, attenzione, non è un serpente, ma un pensiero frequente che diventa indecente, passando per Luis Miguel che raccontava i tormenti dei ragazzi di oggi, fuoco sotto la cenere.

In quegli anni Malgioglio cantava "Sbucciami", un successone tradotto persino in spagnolo, "Pelame"

Ma i miei punti non avrai (ho faticato per arrivare ai 300 punti, ora il robot da cucina è tutto mio!)
Qui senza te io sbatto in aria i miei cioè (l'unico modo per colmare il vuoto dovuto alla tua assenza è sfogarmi sulla mia collezione di riviste femminili)
Ti salverò almeno un pò ci proverò (ti prego di apprezzare il mio immenso sforzo)
Ti schiaccerò alle tue notti mi darò (ultimamente sono ingrassato, ma le mie performance non ne hanno risentito)
Completerò ci riuscirò ma che ne so (o forse si...)
Tu senza me rispogli a terra i miei se (ma che fai tutto da sola?)
Ti straccerò ti sfascerò ti sfinirò (ti farò ricredere)
Contratterò nella tua lista ci entrerò (userò tutte le armi a mia disposizione)
Su via dai con calma dai basta così (però cerca di non abusare delle mie capacità)
Lo voglio io completo io (la mia volonta è di ferro, almeno quella. Ce la farò)
E se ti basta un'ora (a me anche 5 minuti)
Sbucciami e la tua bocca addolcirò ( tempo 2 morsi e tutto sarà finito)

Ricordo che mia cugina aveva un enorme poster di Scialpi in camera sua.
Ricordo che Scialpi frequntava la mia videoteca.
Ricordo che mia madre si fece fare l'autografo sul blocchetto degli assegni...
In realtà ricordo meglio la videocassetta di Labirinth e il panino a latte con la nutella offertomi dal figlio del negoziante.
D'altronde come sottolineava Dario Baldambembo Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh l'amico è qualcosa che più ce n'è meglio è, soprattutto se in quegli anni divideva con te la nutella, le Fizzi Pazzy, il buondì e le girelle.

martedì 12 maggio 2009

Case 1#: Marketing trasparente

lunedì 11 maggio 2009

Un pò di folklore

Un tranquillo sabato Maiorchino.
Visto che il vivaio non ha saputo rispondere alle richieste di Holy (una pianta, un ortaggio una qualsiasi cosa da piantare che non richieda cure, acqua o potature, concime,terra), ci siamo diretti zompettando verso casa, deviando per la muraglia e imbattendoci nella celebrazione della fiesta de la Mare de Déu dels Desemparats della comunità valenziana residente nell'allegra cittadina.
E il video è scattato per forza tra un succo d'arancia ed un cocktail.
Il piedazzo che si vede in basso a sinsitra appartiene ad una crucca.
Eccome ti sbagli...


video



domenica 10 maggio 2009

Domenica è sempre domenica

Perchè il pranzo della domenica, come insegnano le nonne deve essere abbondante e saporito,
perchè il pranzo della domenica ti deve lasciare con la panza piena, il respiro corto, l'ernia iatale che urla vendetta, l'alito da cimitero che se ti vedesse Milla Jovovich ti scambierebbe per uno zombie e ti farebbe fuori con il kalaschikov laser,
perchè il pranzo della domenica, come insegnano i nonni deve allietare la conversazione tra fegato e Donna Cirrosi,
perchè il pranzo della domenica si fa in famiglia, anche se questa si trova su un monitor di un pc e degusta la stessa pietanza, solo che "m'è venuto sciapo il vostro se vede che è più bbono",
perchè il pranzo della domenica è il giorno della cucina di Holy, delle patate di Holy, della scarpetta nell'olio della teglia, che oggi, probabilmente complice l'ultimo post, era più abbondante del solito,
perchè volevamo dire a Bostoniano che l'ingrediente segreto è il miele millefiori.

Incredibile ma vero.

nota1. Paese che vai, tovaglia cerata che trovi.
nota2. Dal titolo del post...

Persino il gallo, molto premuroso,
non fa "Chicchirichi".
Ha scritto sul pollaio:
"Buon riposo, ritorno lunedì"
SEEEEEEEEEEEEEEE

mercoledì 6 maggio 2009

Aprile, ogni giorno un barile

ciabatta sculacciata: birbantello il ragazzino eh
come pulire i puffi: ultimamente quest'attività interessa a molti. Mi ripeto: evitate l'omino bianco
descrivi il gatto: nero e strunz
di che colore era il cavallo bianco di garibaldi? :scippi storici
file mp3 sculacciate:cioè? Un musical?
il pasto frugale:preferisco il luculliano
macchinine lego a retrocarica: e di quella volta in cui la salvietta ha dovuto tagliare una ciocca di capelli alla mater perchè il sapo le volle far ascoltare il potente ruggito della suddetta.
mogli sculacciate: ancora aspetto i mariti sculacciati...donne su su!
odisseo non puo permettersi di rinunciare nemmeno alla giustizia e alla bontà: cosa cosa? odisseo giusto e buono?
pomodoro pachiro: nonna??? No ci posso credere!
posso spostare i pokemon da marron merda su un'altra versione: versione giallo paglierino?
quando uscì il coccodrillo come fa: non c'è nessuno che lo sa
racconti erotici bagni turchi:l'orientalista
racconti erotici di sculacciate: banale
sculacciate au pair: ehhh???
sculacciate cartoni animati: io ero rimasta alla salamoia del Giudice Morton
sculacciate virtuali: il cauto


Ci sono, travolta da un insolito destino nell'azzurro mare di Palma, ma ci sono.
Ho cambiato team di lavoro. O meglio, il mio capetto è stato assegnato ad un altro progetto, il che ha comportato una promozione per l'amico del capetto, che da 3 anni sbavava per quel posto.
Siamo in 2. Soli. Gestire i cambiamenti giornalieri di una sessantina di siti di una certa rilevanza fiaccherebbe anche i pirati di silicon Valley, che, per inciso, non dovevano combattere con crucche addette al marketing.

In compenso i week ends hanno soddisfatto il palato e salvaguardato i mini letarghi di Holy.
Se il sabato si cena al ristorante argentino con il doveroso bisteccone, il pranzo domenicale prevede un kilo di filetto di salmone al forno con patate e salsa all'aceto balsamico.
Se il sabato si va alla panamboleria (pan amb oli, letteralmente pane con olio, meglio noto come luogo che ti propina un mega vassoio di bruschette miste), il pranzo domenicale prevede pollo al forno con le patate.
Se il sabato si va al ristorante africano, e si ordinano Dip (salse varie nelle quali intingere il pane eritreo), insalata avocado e tonno, gamberetti zanzibar con latte di cocco e verdure miste, il pranzo domenicale prevede la riproduzione ostinata della cena del sabato.Con una certa soddisfazione di Holy.
Se il sabato si va alla festa uruguaiana/crucca, si mangiano polpette crucche, tortini al salmone, chili con carne e si beve sangria fino alle 4 di notte, il pranzo domenicale è sostituito dalla maratona nip&tuck con pausa per l'ultima puntata della nuova serie di lost.

Per non prendermi il merito e dare a cesare quel che è di cesare: lo chef dei pranzi domenicali è sempre rigorosamente Holy, che, grazie all'ingrediente segreto, fa le più buone patate al forno che abbia mai magiato.
Epperò...mi batte sempre sul tempo nel fare la scarpetta.